Direttiva del Consiglio Europeo – Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche – ALLEGATO II

DIRETTIVA 92/43/CEE DEL CONSIGLIO
del 21 maggio 1992
relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e
della flora e della fauna selvatiche – ALLEGATO II SPECIE ANIMALI E VEGETALI D’INTERESSE COMUNITARIO LA CUI CONSERVAZIONE RICHIEDE LA DESIGNAZIONE DI ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONE

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Crostoli del Montefeltro PAT Emilia Romagna

Impasto a base di farina di grano tenero, uova, sale, pepe, strutto, acqua, latte, bicarbonato. Una volta amalgamati gli ingredienti si stira a disco di diametro variabile, colore chiaro e dorato. Ricorda la piadina romagnola ma se ne differenzia per la pasta, che è sfogliata, unta e molto saporita. Si accompagna, in alternativa al pane, con salumi, formaggi, carne e verdure grigliate.

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Direttiva del Consiglio Europeo – Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche – ALLEGATO I

DIRETTIVA 92/43/CEE DEL CONSIGLIO
del 21 maggio 1992
relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e
della flora e della fauna selvatiche – ALLEGATO I

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Riserva naturale biogenetica Pineta di Ravenna – Emilia Romagna

Le origini dei popolamenti forestali del litorale emiliano-romagnolo si possono considerare relativamente recenti; all’inizio del secolo scorso, infatti, molti terreni demaniali litoranei ubicati nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara furono soggetti ad interventi di rimboschimento attraverso i quali iniziò una massiccia opera di impianto di specie forestali (pini mediterranei) nei terreni demaniali con finalità protettive e produttive. La pineta demaniale di Ravenna è costituita da una fascia costiera, della superficie complessiva di circa 700 ettari, che si estende per quasi tutto il litorale ravennate con una lunghezza prossima ai 30 chilometri ed è suddivisa, secondo l’aggregazione di porzioni di bosco, in sette sezioni (da Nord verso Sud, sezioni Casalborsetti, Staggioni, Piomboni, Raspona, Ramazzotti, Savio, Pinarella).

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Sentiero Italia CAI Lombardia D03 Monteviasco – Rifugio Campiglio al Pradecolo

Monteviasco – Rifugio Campiglio al Pradecolo Da Monteviasco si percorrono in costa i due versanti della boscosa valle del torrente Viascola, laterale sinistra della Valle Veddasca, fino alle baite di Viasco, da dove si scende su strada asfaltata a Curiglia (670m), e poi si risale sempre su strada asfaltata in direzione di Sarona. Prima di raggiungere Sarona si prende a sinistra la ripida mulattiera che passando dall’Alpe Ca’ del Sasso raggiunge le baite dell’Alpone (1250m) con la chiesetta della Madonna della Guardia. Si prosegue a mezzacosta nella faggeta ai piedi del Monte Lema fino a raggiungere il Rifugio Campiglio al Pradecolo.

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Croccante PAT Emilia Romagna

Dolce a base di mandorle, zucchero, miele. Si mettono per pochi minuti le mandorle in acqua bollente, si spellano, si asciugano nel forno caldo senza far colorire. In una casseruola si fonde a fuoco dolce lo zucchero e, quando il caramello è color biondo chiaro, sempre rimestando con un cucchiaio di legno si aggiungono le mandorle, si amalgamano velocemente allo zucchero. Si versa questa delizia marroncina su un piano di marmo (o di metallo) unto e, con una spatola o un coltello a lama larga, anch’essi unti, si “contiene” il caramello perché non si separi dalle mandorle. Col matterello, sempre unto, si spiana leggermente e’ crucânt assottigliandolo, poi si fa intiepidire, infine si taglia a rombi o a quadretti. Per renderlo più morbido, chi poteva sostituiva parte dello zucchero col miele, unendolo insieme alle mandorle allo zucchero già caramellato.

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